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Chissà se...#6 - Loro, le pareti


Gironzolo lungo i corridoi vuoti di quest'enorme residenza che mi ha accolto, frullante di sogni e carica di speranze, per anni.
Procedo insicura, attenta ad ogni più piccolo rumore. Alcune stanze sono spalancate, vuote, in attesa. Altre hanno la porta chiusa, nascondono segreti noti solo alle proprietarie.
Mi sento sola, abbandonata. Percepisco che sto concludendo un percorso, che un portone massiccio è in procinto di serrarsi dietro di me, chiudendomi fuori, inesorabilmente.
Non c'è nessuno, qui, che ode i miei passi. Nessuno a cui rimanere aggrappata per un altro po' soltanto. Nessuno con cui condividere questo viluppo di emozioni dolciamare.
Mi trascino avanti e lascio che queste pareti presuntuose mi sussurrino i loro consigli, lascio che i loro occhi mi spiino consapevoli, lascio che il loro bagaglio d'emozioni e di vite - un bagaglio pluriennale, quasi secolare - mi si riversi addosso.
Chissà cosa vedranno ancora, chissà quali altre giovani donne sosterranno.
Chissà se tornerò a salutarle.
Per fortuna sono mute, hanno visto davvero troppo di me.

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