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Interludi #1 - Quel quarto d'ora che cambia tutto

© Neuro74/CC

Naaa, domattina metto la sveglia un quarto d'ora prima, devo svegliarmi presto, pensieri mattutini dei giorni lavorativi, che investono il tempo prima ancora che esso investa me, di ritorno da un viaggio tra le braccia di Morfeo. Eppure, eppure. Quel quarto d'ora in meno mi rovina solitamente la giornata. Quel quarto d'ora, chissà cosa sarà mai.
Eh, no. Qui ci si sbaglia. Qui mi sbaglio. Un quarto d'ora in più è una giornata all'insegna del successo. Un quarto d'ora in più di sonno potente è una giornata di sole interiore. Quel quarto d'ora che precede le 7 della mattina è un quarto d'ora come pochi, è un quarto d'ora dai risvolti semplicemente prorompenti, dalle caratteristiche inusuali, dalle conseguenze travolgenti. Persi quei quindici minuti, hai fallito. Persi quei quindici minuti di beato sonno, hai rovinato tutto.
Un giorno perso, un giorno con la luna per traverso, è un giorno senza il quarto d'ora che lo inizia. Tic, tac, tic, tac. Quindici minuti che sono una vita, quindici minuti che non verranno più, ma che invece vengono ogni mattina, con cadenza ritmata dal ticchettio della sveglia che trilla, ed aspetta proprio quell'attimo per rombarti nelle orecchie.
Quel quarto d'ora cambia tutto, e guai a non aspettarlo.

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