© Henry Romero Battisti. Un nastro rosa. Una foto scattata in un attimo colorato. Pretesti per parlare di una donna, una delle prime filosofe: Eloisa . Figura affascinante, nella sua tragica storia d'amore con Abelardo incarna la libertà, il romanticismo, ma anche l'emancipazione e l'amore incondizionato. Abbracciando l'etica dell'intenzione del suo amato, teoria filosofica secondo la quale la peccaminosità di un atto è dovuta all'intenzione con cui lo si compie, e non agli effetti che esso produce, ha potuto dunque affermare, nelle sue lettere: "Io che ho molto peccato, sono completamente innocente" . Tutto infatti si dissolve di fronte alla verità dell'amore - disinteressato - per Abelardo, che ella chiama "unico padrone del mio corpo e del mio spirito" . Se tuttavia non si sente in colpa verso di lui, sente di essere colpevole agli occhi di Dio, perché, innamorata di Abelardo, alla tragica fine della vicenda si è fatta ...