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Showing posts from January, 2013

Con il nastro rosa

© Henry Romero Battisti. Un nastro rosa. Una foto scattata in un attimo colorato. Pretesti per parlare di una donna, una delle prime filosofe: Eloisa . Figura affascinante, nella sua tragica storia d'amore con Abelardo incarna la libertà, il romanticismo, ma anche l'emancipazione e l'amore incondizionato.  Abbracciando l'etica dell'intenzione del suo amato, teoria filosofica secondo la quale la peccaminosità di un atto è dovuta all'intenzione con cui lo si compie, e non agli effetti che esso produce, ha potuto dunque affermare, nelle sue lettere: "Io che ho molto peccato, sono completamente innocente" . Tutto infatti si dissolve di fronte alla verità dell'amore - disinteressato - per Abelardo, che ella chiama "unico padrone del mio corpo e del mio spirito" . Se tuttavia non si sente in colpa verso di lui, sente di essere colpevole agli occhi di Dio, perché, innamorata di Abelardo, alla tragica fine della vicenda si è fatta ...

L'angolo del Filosofo #1 - Sfumature avvincenti

© VibeUp Di nuovo qui, a cercare di pensare e decidere da me stessa. Questo è filosofare. Non mi definisco "filosofa", perché questo è uno status che al momento attuale non mi posso permettere. Però amo filosofare, se tale può essere definita la mia attività pensante. Filosofo è chi ha il coraggio delle proprie idee, chi ha il coraggio di difenderle e sorpassarle quando serve, certamente non conformandosi al pensiero dominante se non rispecchia il suo pensiero. Oggi siamo affamati di filosofia vera, socratica. Di quella, insomma, che ahimè comporta anche dei rischi. Giunti a questa consapevolezza si apre davanti a noi un bivio inquietante: uno, vivere fino in fondo la necessità di pensare e quindi filosofare, avendo però il coraggio, estremo, di accettare tutti i rischi che ciò potrebbe comportare; due: rimanere "attaccati alla vita" sacrificando una piccola parte di quella smisurata estensione di pensiero che si profila intatta davanti a noi. Poiché...

Cosa ci faccio qui

La bambina filosofica di Vanna Vinci? Quella qui sopra? Non sono io. Però mi piacerebbe. Piacere! Mi chiamo Sara ed adoro dormire, leggere, cantare e, quando posso, dire la mia. Infantilmente mi glorio di essere una vorace ed onnivora divoratrice di libri. Talvolta amo altresì filosofare. Perennemente indecisa (almeno credo), scrivo, anche se a volte non capisco se osar disturbare l'universo (versi di T.S.Eliot-iana memoria) sia poi una bella cosa. Un'avvertenza è d'obbligo: scrivo solo di cose che davvero mi toccano . Non potrei sopravvivere senza lettere, parole e frasi intere a consolarmi, rapirmi ed affascinarmi. Per questo motivo sono qui. E non solo. Ho anche intenzione di provare a "giornalisticare": chissà se ci riuscirò abbastanza bene da non vergognarmene. Intanto, ci provo. Se volete scrivermi, cliccando in alto a destra trovate il modulo di contatto. Vi risponderò al più presto... essere-al-mondo permettendo :-)